

Quando si pensa alla lingua coreana, vedendo le lettere del suo alfabeto, molti la immaginano come difficile da apprendere. Eppure, l’Hangul (한글), l’alfabeto ufficiale della Corea del Sud e del Nord, è spesso considerato uno degli alfabeti più facili da imparare al mondo. E non è un caso: è stato progettato proprio con questo obiettivo.
Un sistema moderno con una lunga storia
L’Hangul è stato creato nel 1443 per volere del re Sejong il Grande, uno dei sovrani più illuminati e amati della Corea. Fino a quel momento, i coreani utilizzavano i caratteri cinesi (Hanja), difficili da imparare e riservati a un’élite colta. Il re Sejong desiderava che anche il popolo potesse leggere e scrivere nella propria lingua. Per questo commissionò la creazione di un alfabeto semplice, logico e facile da apprendere.
Nel 1446, l’Hangul fu ufficialmente promulgato con il nome di Hunminjeongeum (훈민정음), che significa “i suoni corretti per l’istruzione del popolo” [1].
Com’è fatto l’alfabeto Hangul?
L’Hangul non è un sistema complicato come può sembrare a prima vista. L’alfabeto è composto da 24 lettere base: 14 consonanti base e 10 vocali base, ci sono poi 5 consonanti doppie e 11 vocali composte.
A differenza degli alfabeti occidentali, l’Hangul non è una semplice sequenza lineare di lettere. I caratteri si raggruppano in blocchi sillabici, ognuno dei quali rappresenta una sillaba. Inoltre, le lettere si incastrano in modo simmetrico e armonioso, rendendo la scrittura molto regolare.
Ad esempio, la parola “Hangul” (한글) è formata da due blocchi:
한 (han) e 글 (geul).
A loro volta formati dalle singole lettere:
한 (han) = ㅎ (h) + ㅏ (a) + ㄴ (n) 글 (geul) = ㄱ (g) + ㅡ (eu) + ㄹ (l)
Un alfabeto fonetico e logico
Un aspetto affascinante dell’Hangul è che le forme delle consonanti sono state ideate per rappresentare la posizione della bocca, della lingua e della gola durante la pronuncia. Per esempio:
Essendo un alfabeto fonetico, cioè che rappresenta i suoni esattamente come si pronunciano, una volta apprese le lettere e le regole di combinazione, è possibile leggere qualunque parola coreana, anche senza conoscerne il significato.
Questo lo rende quasi un alfabeto “scientifico”, e non sorprende che il linguista Geoffrey Sampson lo abbia definito “uno dei sistemi di scrittura più efficaci mai creati” (Writing Systems: A Linguistic Introduction, 1985).
Un patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO
Proprio per la sua genialità e il suo valore storico, l’UNESCO ha inserito il documento originale dell’Hangul (Hunminjeongeum) nel registro della Memoria del Mondo [2]. Inoltre, in Corea del Sud, il 9 ottobre si celebra l’Hangul Day (한글날), una giornata dedicata alla lingua e alla cultura coreana.
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👉 L’immagine che illustra questo articolo è generata a mezzo IA.
[1] King Sejong Institute Foundation
[2] UNESCO Memory of the World: Hunminjeongeum Manuscript